DICONO DI NOI...:::recensioni:::...
HATETV.IT - maggio 2006 -
"non importa se non viene bene"
"Non importa se non viene bene, l’importante è che ci faccia bene".
Nulla di più vero per il quartetto Padovano. Capacità tecniche, grande tensione e un’ottima interpretazione vocale fanno di questa band tutta nostrana una delle migliori realtà in campo Grunge/alternative degli ultimi anni; basti pensare che Nicola (voce e chiatarra) spazia da Eddie Vedder a Kurt Cobain fino a Frankie hi-nrg (provare la traccia 5 per credere), passando per Zucchero senza mai perdere personalità ed incisività. Buona anche la sezione ritmica, che, visto il genere proposto dai Venerea, non esalta, o meglio non si esalta...ma è lì! Picchia. E’ presente e non ti abbandona mai; ma se per qualche ragione sei riuscito a distrarti, ti riprendono più incazzosi di prima.
Le 8 tracce del disco prodotto presso i NoShoes Studios di Venezia riescono a trasportarti fino alla fine del viaggio noize anche grazie ad una produzione davvero eccellente.
Altro aspetto degno di nota è la volontà di ricerca e sperimentazione strumentale che accompagna la stesura di ogni brano. sanno alternare momenti di grande forza e ricchi di pathos con altri estremamente intimi ed introspettivi; a fare da collante a questa situazione ad INTERIM è una straordinaria aurea dark che in qualche frangente chiedono in prestito ai primi Cure.
Gli amanti del genere saranno soddisfatti e non rimaranno delusi, ai curiosi un consiglio: ascoltatelo. Per tutti gli altri potremmo concludere con la solita: "Non siamo di fronte al miracolo..." o "Non si può parlare di innovazione...", ma ai miracoli non ho mai creduto e alle innovazioni ci penseranno gli scenziati.
Unica nota da segnalare...è VENUTO BENE!
anuar
NORESPECT.IT - marzo 2006 -
"non importa se non viene bene"
Padova nella notte può suonare così a volte, avvolgente di rumori caldi ed estremamente rock. I Venerea raccolgono quei suoni, nelle chitarre intelligenti di Alessio Rossato e negli urli rabbiosi di Nicola Tonin, sapiente nell’estremizzare la linea melodica fino a portarla alle sue estreme inflessioni. Da “Anemico” a “Il Sonno delle parole” riconosciamo la scuola dei Verdena, ma anche i filoni indi e la musica intellettuale italiana che passa per gli Estra. Musica che si pone immediatamente sui più alti livelli nazionali anche grazie alle ritmiche di Simone Callegaro al basso e Simone Mela alla batteria, ascoltare “Venerosa” per apprezzare i loro giochi di alternanza e perfetta concordia.
(PM)
SENSORIUM.IT - marzo 2006 -
"non importa se non viene bene"
Venerea è una parola che si addice alle malattie, al sangue, ma anche all’amore, alla vita e all’ossessione; tutte queste inquietudini prendono forma nella persona di Nicola Tonin (voce - chitarra), Alessio Rossato (chitarra), Simone Calegaro (Basso), Simone Mela (batteria) e nel loro "Non Importa Se Non Viene Bene".
A scapito del titolo, il primo lavoro del quartetto veneto è un disco assolutamente curato sia nella parte sonora che nell’artwork. Se non fosse che i Venerea sono un gruppo ’emergente’, questo disco potrebbe essere classificato (per quanto la parola sia odiosa) come un ’classico’ del grunge-rock; gli ingredienti ci sono tutti: liriche confuse, evocative, elaborate probabilmente con la tecnica del ’cut-up’, una voce potente e sporca, suoni cattivi, arrabbiati, alienati. Immancabile anche il binomio Fender-Mesa Boogie.
Quella che "NISNVB" propone, però, non è un’alienazione totale, ma ’un moto di ribellione e di disadattamento’ - dice Nicola Tonin - ’per quello che la società attuale propone agli individui. Volevamo un disco che piacesse a noi stessi e che non seguisse le logiche del mercato; proprio perchè era il primo, lo volevamo così e siamo contenti del risultato’. Cos’altro dire? Bravi ragazzi, continuate così!
Alessio Sardella
FREEQUENCY- marzo 2006 -
"non importa se non viene bene "
"VENEREA Sono fuori tempo massimo questi quattro ragazzi di Padova? Ma no, quando esplode il ritornello de Il sonno delle parole viene da pensare che il vecchio e rabbioso grunge in fondo pompa ancora in molte delle nostre vene. E sono pulsazioni emozionanti. Metteteci un pugno di testi credibili, rigorosamente in italiano e senza troppe battute a vuoto, e scoprirete che non è un delitto prendere un po' di ripetizioni nirvaniane, oltre che di Alice In Chains e Pearl Jam, se poi si ripropone la loro formula con convinzione e personalità".
MUSICITY.IT - APRILE 2005 - "di quiete recisa"
Nel 2003 (ri)nascevano i Venerea.
Dopo vicissitudini legate alla stabilità della formazione, in quell'anno la band padovana incideva il demo Anemico e un anno dopo questo mini album intitolato Di Quiete Recisa.
Molto attivi sulla scena live veneta, i Venerea hanno suonato in diversi locali, concorsi e hanno ottenuto qualche passaggio radiofonico.
DQR è un mini album intriso di rock, grunge e alternative. I testi sono ermetici, spesso introspettivi, ricchi di vocaboli ricercati ed inusuali. Ben amalgamati alla musica, comunicano sensazioni di disfacimento e instabilità dell'individuo e della società.
Anemico è la prima traccia. Parte con una possente introduzione caricata dai bruschi stop; la strofa ha un impatto sonoro più attenuato e la voce intona motivi stridenti in linea con la musica. Nel ritornello l'urlato vocale sovrasta distorti slide di chitarra e un bel giro di basso. Un breve stacco porta al grido finale "niente è ragionato" che chiude rabbiosamente Anemico. La canzone è buona e il testo potrebbe essere un manifesto del grunge puro, un inno all'apatia. Si passa a Nel Buio che inizia "pestando" un assolo di chitarra in wah wah. La strofa mette in evidenza un intrigante riff stoppato di chitarra, ma il brano tira fuori tutto il suo carattere quando entra la seconda voce e la batteria aumenta d'intensità. Il possente ritornello non tarda ad arrivare e porta con se un accattivante urlato ben supportato soprattutto dalla ritmica. Nel Buio ha un ottimo tiro, è concisa e ben assettata.
Un appunto che si potrebbe fare su Anemico e Nel Buio è la somiglianza del ritornello tra l'urlo della parola "...anemico..." e quello di "...nel dubbio...". E' però una lieve pecca che si nota soprattutto perché in DQR le due canzoni sono vicine.
La terza traccia è Venerosa, canzone che lentamente introduce atmosfere angoscianti. Dopo l'entrata di tutti gli strumenti la voce ricerca inquieti motivi che sfociano nel ritornello, ancora una volta potente e infuriato. Il brano però nel suo insieme si perde per la ripetitività della struttura e l'eccessiva durata; neanche diversi arrangiamenti di strofa e ritornello riescono a rialzarne il livello. Galvanica è quasi una canzone hard rock. Come Nel Buio ha una buona incisività, le chitarre possenti sfoderano accordi gravi e il ritmo è ben scandito e cadenzato. Anche il cantato è intrigante e, seppur più convenzionale, calza egregiamente l'armonia. Il pezzo combina nelle strofe parti attenuate a parti più possenti, per poi arrivare ad un bel ritornello con le chitarre protagoniste nel rincorrersi tra note gravi e acute. Nel finale c'è uno stacco più veloce di batteria e basso, poi un ultimo ritornello condito da qualche sovraincisione vocale. Galvanica è un brano che si fa notare mettendo in evidenza anche un buon testo. DQR si chiude con Mi Piaceva. In questa canzone il basso propone un attraente giro angoscioso, instabile, quasi sospeso. Bene anche la voce che torna a scandagliare melodie tormentate in attesa di scagliare tutta la rabbia nel ritornello, dove entrano prepotentemente le chitarre. Anche questo brano è gradevole ed essenziale e chiude positivamente il mini album.
Senza dubbio i Venerea sono una band valida sotto parecchi punti di vista.
Le chitarre sono convincenti e prive di inutili esuberanze, batteria calibrata e accurata e un ottimo basso che non si limita a fare da collante tra le sezioni.
La voce assume diverse sfaccettature all'interno dei brani, urlato convincente, melodie ricercate, un buon timbro ed una buona impronta.
Altro importante punto a favore dei Venerea è l'aver mostrato parecchia maturità in DQR. Il mini album è suonato e registrato bene, ma sopratutto è ben arrangiato.
Se proprio vogliamo trovare un difetto, un arrangiamento "da studio" così accurato, porta alcuni punti delle canzoni a risultare un pò fredde o meno spontanee, ma è il pelo nell'uovo di un lavoro ben fatto che contiene tracce di forte impatto.
DQR è un mini album che consiglio a tutti gli amanti del genere e non, in attesa di ascoltare un album vero e proprio dei Venerea.
MUNNEZZA.IT - marzo 2005 - "di quiete recisa"
Mettono poca carne al fuoco i padovani Venerea, ma quella che mettono in pentola è tutta di prima qualità. Cinque tracce tra il rock ed il grunge, cantate in italiano, registrate molto bene, che ricordano abbastanza i Foo Fighters. Ottime le parti di chitarra che non si lanciano in virtuosismi senza senso, ma che si fanno "umili" suonando non troppo difficili e riuscendo ad essere perfettamente funzionali all'interno della composizione. Anche basso e batteria svolgono benissimo il loro compito di accompagnamento della melodia, senza voler essere a tutti i costi protagonisti.
Non è esattamente il mio genere quello suonato dai Venerea; tuttavia devo dire che questo demo mi ha convinto molto. Se in Italia i Verdena hanno tutto il successo che hanno, non vedo perché i Venerea dovrebbero restare nell'anonimato…
(Spiz - 17/3/05)
ON AIR...:::i venerea alla radio:::...
I venerea contagiano l'etere. Ecco alcune delle radio in cui sono passati i loro pezzi:
RADIO GAMMA 5 - 94.00 - PD -
RADIOGORIZIA 1 - 103.500 - GO -
RADIO CITTA' APERTA - 88.90 - RM -
RADIO SHERWOOD - PD -
RADIO BASE - VE -
RADIO GAMMA 5 - gennaio 2005 -
"ON AIR con i VENEREA "
Lasciatevi catturare dall'energia dei Venerea venerdì 28 gennaio su Radio Gamma 5(94.00Mhz).
Il mese di gennaio sta per terminare e noi siamo pronti per una nuova puntata di MusicaAttiva , questa settimana di scena i padovani VENEREA che hanno fatto il loro esordio discografico l'anno scorso con "DI QUIETE RECISA " cd autoprodotto che gli ascoltatori più fedeli di MusicaAttiva hanno avuto già il piacere di assaggiare sentendo nelle nostre frequenze pezzi come "Anemico", "Venerosa" e "Galvanica". I Venerea sono una band molto attiva a livello live che dimostra di aver assimilato molto bene le sonorità primi anni 90 della scuola di Seattle con una originalità, sia nella musica che nei testi, loro e un cantato in italiano sicuramente diverso dagli schemi delle altre band italiane che hanno provato a cimentarsi su tale genere. Vincitori quest'anno del premio RITMINWEB al noto concorso nazionale (anzi europeo dal nome) RITMI GLOBALI EUROPEI , sono stati anche invitati ad esibirsi all'ultima edizione del M.E.I. ovvero il Meeting delle etichette indipendenti a Faenza, importante appuntamento italiano per la musica underground.

